XXV

By Giacomo da Lentini

Ogn'omo c'ama de' amar so 'nore

e de la donna che prende ad amare;

e foll'è chi non è soferitore,

che la natura de' omo isforzare;

e non de' dire ciò ch'egli ave in core

che la parola non pò ritornare:

da tutta gente tenut'è migliore

chi à misura ne lo so parlare.

Dunque, madonna, mi voglio sofrire

di far sembianti a la vostra contrata,

che la gente si sforza di maldire;

però lo faccio, non siate blasmata,

che l'omo si diletta più di dire

lo male che lo bene a la fiata.