XXVII
Veder mi pare il mondo a tal partito,
che per danar ciascuno è assessino,
traditor, ladro, furo e malandrino,
d'ogni malizia con latte nodrito.
Padre con figlio non è più unito,
ma l'un, rubando, l'altro fa tapino;
tra li fratelli per questo latino
ogni fedel amor veggio perito.
I preti e' frati e' gran prelati, stanti
nel mondo i più, e che predichin fede,
di simonia son pieni tutti quanti.
O cieca età, d'ogni mal fatta erede,
pensino alquanto li tuo' ignoranti
quanto chi vive posseder si vede;
e pensi, chi pur crede
regnar tesoro con sì alto core,
a chi è oggi, e poi doman si more.