XXVII

By Giacomo Lubrano

Gorgoglia alta la fiamma, ardono l'onde,

per far màrtiri ancor Vermi innocenti;

e l'Arte incrudelita in un confonde

due fieri incompossibili Elementi.

Prodighe nel morir l'anime bionde

filano in morbid'Or gli aliti spenti:

né curan di restar reliquie immonde,

pur che fian ricche spoglie i lor tormenti.

Svolge ingegno Ission argani e rote,

a stenuar de' globi arsi le vene,

fin che bollano a galla aride e vòte.

O voi, misere voi pompe terrene:

per fare al vostro Bel serica dote,

altro il lusso non ha, che vermi, e pene.