XXXV
Non son gli occhi contenti o consolati,
ma fanno al cor dolente compagnia,
perché d'ogni lor ben gli hanno privati
amor, fortuna, invidia e gelosia.
Ma tor però non mi potranno e fati
in alcun tempo la speranza mia:
ché, s'altro aver del mio amor non spero,
n'arò pur la dolcezza del pensiero.