XXXVIII
O felice e di mille e mille amanti
Diporto, o di real donne diletto,
Albergo memorabile ed eletto
A diversi piacer quest'anni avanti;
Or di paura, d'ira e di sospetto,
D'odio, di crudeltà solo ti vanti,
Ed abisso di tenebre e di pianti
Sei fatto al popol vile anco in dispetto.
Così in altra stagion altra sembianza
T'ha dato il tempo, ed io nel tempo adietro
Fui pur simile a te, se ben risguardo.
Or di man m'è caduta ogni speranza
E conosco, quantunque indarno e tardo,
Ch'ogni nostro diletto è un fragil vetro.