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By Giovanni Boccaccio

S'amor venisse senza gelosia,

io non so donna nata

lieta com'io sarei e qual vuol sia.

Se gaia giovanezza

in bello amante dee donna appagare,

o pregio di virtute

o ardire o prodezza,

senno, costumi o ornato parlare

o leggiadrie compiute,

io son colei per certo in cui salute,

essendo innamorata,

tutte le veggio en la speranza mia.

Ma per ciò ch'io m'aveggio

che altre donne savie son com'io,

io triemo di paura,

e pur credo il peggio:

di quello avviso en l'altre esser disio

ch'a me l'anima fura.

E così quel'che m'è somma ventura

mi fa isconsolata

sospirar forte e stare in vita ria.

Se io sentissi fede

nel mio signor quant'io sento valore

gelosa non sarei:

ma tanto se ne vede,

pur che sia chi inviti l'amadore,

ch'io gli ho tutti per rei.

Questo m'acuora, e volentier morrei,

e di chiunque il guata

sospetto e temo non nel porti via.

Per Dio, dunque, ciascuna

donna pregata sia che non s'attenti

di farmi in ciò oltraggio;

ché, se ne fia nessuna

che con parole o cenni o blandimenti

in questo in mio dannaggio

cerchi o procuri, s'io il risapraggio,

se io non sia svisata,

piagner farolle amara tal follia.