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By Giacomo Leopardi

Empio, vincesti omai, cadde trafitto

Di Catone il valor; siedi Signore

Di Roma altera, e il tuo fatal delitto

A l'Italia arrecò pianto, e dolore.

Volgi, o crudele, al campidoglio afflitto

Il truce sguardo, e fremi; invan l'amore

Cerchi de' tuoi Romani, il duolo è scritto

Su la fronte d'ognun, d'ognun sul cuore.

Geme chi volge al tuo funesto trono

Le abbattute pupille; il mondo intero

I suoi lamenti esprime in flebil suono.

Più che sperar non v'è tregua, o perdono,

E con dolente ognun labbro sincero

Ai numi chiede di tua morte il dono.