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By Ludovico Leporeo

A pagnotte biscotte ho fatto l'abito,

E notte e giorno soffro scorno indebito;

Cresce la taglia a la muraglia, e 'l debito

Si fa maggior ognor con l'oste Agabito.

Da mattaccino o burattino ho l'abito,

Né in contante al mercante mai mi sdebito,

E per calzar al calzolar m'indebito,

Già son fatto prigion se non disabito.

Rilassato è il mandato, il conto essìbito,

Vado sospetto, e del capietto dobito,

Ch'a legarmi e lasciarmi sta in suo libito.

Da lo scrivere tanto ho franto il gobito,

L'erario del datario m'è proìbito,

Ben ch'io duppliche suppliche al perobito.