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By Giovanni Guidiccioni

Empio ver' me, di sì gentil, riesci,

Amor, che col velen de la paura

stempri 'l mio dolce e men che mai secura

fai l'alma allor che tu più ardito cresci.

Pur dianzi mi gradisti, or mi rincresci,

sì poco il tuo gioir diletta e dura.

Strugga, signor, questa gelata cura

tua pietà ardente o for del mio petto esci.

Che s'io deggio languir, quando più fissi

nel profondo del ben son i miei spirti,

io prego che 'l tuo stral più non mi tocchi.

S'allor ch' io gelo in alta fiamma, udissi

quel che 'l sentito ben mi vieta dirti,

verresti a lagrimar ne' suoi begli occhi.