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Milla, col miele ibleo di dolci labri
Di nettare amoroso il core inebri,
Poi di luce ne privi e ne spalpèbri
Con due rose natie, grane, e cinabri.
Con questi ardenti incendiosi fabri
Di candente fervor l'alma ne infebri,
Onde mi canta Clio nenie funèbri,
Con elegie dolenti e carmi scabri.
Con dolci sguardi, acuti dardi vibri,
Non men aspri de' morsi de' colubri,
Con cui gli amanti attoschi e 'l cor ne sfibri.
Questi di tua beltà trofei lugùbri
Dalla mia musa eternaransi in libri,
Bronzi, marmi, archi, tempî, are, e delubri.