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By Giambattista Giraldi Cinzio

O di rara virtute altiero essempio,

donna cui 'l ciel fu di beltà sì largo,

ch'appo voi perderia la donna d'Argo,

che recò a Troia sì doloroso scempio.

Se per levarmi da l'oscuro ed empio

secol, che di mortifero letargo

preme chi 'l segue, ne' miei versi spargo

le vostre lodi e tante carte n'empio,

è ch'io conosco me basso e terreno,

voi eccelsa e divina, e con i vanni

del nostro nome spero alzarmi al cielo.

Talché, quantunque se ne venga meno,

questo terrestre mio caduco velo,

i' mi viva per voi mille e mill'anni.