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By Giovanni de Mantelli di Canobio

Magnifico Signor, la quarta spiera

tanta virtude ha infusa nel to petto,

che di Fabricio o Cato l'intelletto

ma' fu pareggio a tua virtù sincera.

Vedo la quinta accender sua lumera

per mostrar la via a farte perfetto

fra' militanti, se non fia difetto

di ti lassando sua marzïal schera.

L'ozio, la patria, li amici abandona;

sotto 'l vissil di Marte triunfale

mena tua vita e drizza to pennello.

Sendo savio, gentil, bel di persona

como tu se', se in l'arme batti l'ale,

vedo a Pesaro un Cesare novello.