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By Anton Francesco Grazzini

S'io potessi nascondermi, o fuggire

in qualche mondo nuovo e sconosciuto,

io non vorrei più in questo esser veduto,

dove i nugoli e i venti han tanto ardire.

Né compor com'io voglio, né dormire,

o stanotte, o stamani ho mai potuto;

ché questo vento arrabbiato e cornuto

vi so dir io che s'è fatto sentire.

Certo non fa tanto fracasso il diavolo,

quando va colla moglie a pricissione

menando seco suo padre e suo avolo,

quant'ha fatto stanotte quel poltrone,

o tramontano, o rovaio, o ventavolo,

chiaminlo come voglion le persone.

Ma Rodolfo è cagione

d'ogni mio mal, che quel buon camerino

mi fé lasciare a Lutozzo vicino.

E com'io m'indovino,

per suo mi fece, e non per mio contento,

n'una badia tornare a spazzavento;

acciocché colà drento

rinchiuso stessi e lontan dal suo amore,

ch'ancor la gelosia gli rode il cuore.