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By Luca Valenziano

Placido sogno, che con dolce errore

sì dolcemente in me dal ciel scendesti,

quanto diletto e quanto ben mi desti

allor ch'entrasti nel sopito core!

Unde or, che senza ben verace more

l'anima, vinta da pensier molesti,

spera che tu pietoso ancor gli presti

con quel finto piacer grato favore.

Guarda a che insania el gran desir mi mena,

che i sogni abbraccio, e vaneggiando al vero

penso con ombre temperar mia pena.

Con tanta arte governi, Amor, l'impero,

che dagli affani onde è mia vita piena

e da' tuoi lacci uscir già mai non spero.