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By Giovanni de Mantelli di Canobio

Se la mia rauca e dissonante lira

non sodisface a pieno a tua virtute,

colpa è la morte della mia salute,

ch'ogni ermonia fuor del mio petto tira.

Ma pur la fama che qui forte spira

dell'amorose tue dolce ferute,

m'enduce a rima, acciò che non refute

seguir Constanza, poiché Amor te spira.

Non lassar de seguir tua alta impresa:

non sarà, como cridi, aspra e constante,

qual suona el nome verso ti è 'l suo cuore.

Ché raro gentilezza fa contesa

a Venere, però sue luce sante

seran constante a seguitar Amore.