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By Alessandro Sforza

La stason verde, dolce, vaga e leta

Che in terra a quanto vive in aere e in mare

Speranza porge del suo dolce amare

Mi sol con pianto disperato acqueta;

E quando il sol più scalda il suo pianeta,

Che fa più ardente il cor d'amor parlare

Mi solo aghiaccia e fammi ognhor tremare

Mirando gli occhi ove pietà Amor veta;

In la stason più cara e più matura

Che l'amoroso seme suol dar fructo

Solo il passato e il futur tempo io piango.

A la stason più freda, acerba e dura

Che ha i lieti amanti a dolce fin conducto,

Come huom che ardendo trema, io sol rimango.