329

By Alessandro Sforza

Di verdi fagi, pini e ombrosi abeti,

Di freschi rivi, che fra l'herba sona

Di l'aura dolcemente che risona,

Tra fiori e fronde verdegiante e leti,

La rimembranza hor qua convien me acqueti,

Ove vidi colei che arder mi sprona

E che a tante mie penne mai perdona

Andar sovente, in rar passi e discreti.

O, uvunque io sia, Madonna sola è quella

Che ha di volgermi a sé dal ciel podesta,

Come mia fida e tramontana stella,

E dolcemente ognhor sì il cor me infesta

Che fin da le radice da me svella

Volando ov'ella vol, che mai se arresta.