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Vaga e lucente perla,
che col splendor de' tuoi bei raggi ardenti
porgi lume a le genti
e togli il vanto al sole,
odi le mie parole.
Dico che, quando al mondo
venisti, eran le stelle
liete, gioiose e belle
nel più benigno ciel d'Amor accese,
e il pastorel d'Ameto un più cortese
giorno mai non ne rese.
L'aria, la terra e l'acque
rider vedeansi, e le lascive aurette
coi fior scherzar e con le verdi erbette.
Né il tuo nome si tacque
per bocca degli augei, ch'a schiera a schiera
cantando facean dolce primavera.
Deh, perché non ho io
da lodarti 'l poter come 'l desio?