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By Giovanni Guidiccioni

Donna, ch'avete ne' begli occhi santi

quanta piove virtù dal terzo cielo,

per far gioir il cor, ch'ivi entro celo,

e dipartirlo dagli antichi pianti,

da questi aitato, a' pensier ciechi erranti

ch'eran nel dritto oprar fatti di gelo,

mostro ho il vero camin, tolto quel velo

che tanti anni già corsi ebbero innanti;

e spero, tua mercé, sguardo lucente,

che tacendo mi dici ch' io sempre ami,

quasi cigno gentil levarmi a volo,

e sovr'Arno cantar sì che la gente

il nome tuo con la mia voce chiami

e lo serbi dal tempo intero e solo.