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By Giovanni Guidiccioni

Io giuro, Amor, per la tua face eterna

e per le chiome onde gli strali indori,

ch'a prova ho visto le viole e i fiori

nascer sotto 'l bel piè quando più verna,

ho visto il riso, che i mortali eterna,

trar da le man d'avara morte i cuori

e colmar d'un piacer che mostra fuori

la purissima lor dolcezza interna;

vist' ho faville uscir de' duo bei lumi,

che, poggiando su al ciel, si fenno stelle

per infonderne poi senno e valore.

Arno, puoi ben portar tra gli altri fiumi

superbo il corno, e le tue ninfe belle

riverenti venire a farle onore.