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By Giovambattista Marino

– Misero Alceo, del caro albergo fore

gir pur conviemmi, e ch'al partir m'appresti.

Ecco Lidia ti lascio e lascio questi

poggi beati e lascio teco il core.

Tu, se di pari laccio e pari ardore

meco legata fosti e meco ardesti,

fa che ne' duo talor giri celesti

s'annidi e posi, ov'egli vive e more.

Sì, mentre lieto il cor staratti a canto

gli occhi lontani dal soave riso

mi daran vita con l'umor del pianto. –

Così disse il pastore, dolente in viso.

La ninfa udillo. E fu in due parti in tanto

l'un cor da l'altro, anzi un sol cor diviso.