439

By Antonio Tebaldeo

Amor, se spirto alcun sospira e piange

dentro al tuo regno pien de assentio e tòsco,

che poi descenda in quello oscuro e fosco

ove l'acqua Charon col remo frange,

parer non li dèe già che stato cange,

ché poca differenza vi conosco.

Là Tantalo è in un fiume e sopra ha un bosco:

alzandosi un, l'altro calando l'ange.

Io, che amando vo al fin che non m'acorgo,

son dentro a un rivo, sotto un bosco ombroso,

che fugge in su se al frutto la man porgo.

Vero è che a me l'humor non è ritroso,

ma non men pena è far con gli occhi un gorgo

che in mezzo a l'acque d'acqua esser bramoso.