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By Giovambattista Marino

Qui già meco vedesti, o pianta ombrosa,

la mia Clori scherzar: quest'ombra fida

prestò, dove ogni augel lieto s'annida,

secura a' nostri amori albergo o posa.

Così non mai da te l'amata sposa,

che 'n sen t'accoglie, invida man divida,

né di Giove o di Borea unqua recida

i nodi onde ti stringe, ira crucciosa,

come sol da' tuoi rami il frutto e 'l fiore

d'ogni gentil piacer l'anima coglie,

e con quest'ombre a lei dà luce amore.

Io cui sol nutre il tuo celeste odore,

sempre avrò del tuo tronco e de le foglie

il verde a gli occhi e la radice al core.