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By Giovambattista Marino

Lidia i' ti veggio pur: che vale i rai

de' begli occhi furarmi? Invan t'ascondi

scherzando or dietro a' tronchi, or fra le frondi,

invan sotto il bel vel chiusa ti stai.

Conosco i messi tuoi: cela se sai

le vaghe luci e i capei crespi e biondi:

questi fior, questi odor lieti e giocondi

chi può celar che qui spargendo vai?

L'infinito splendor del gran pianeta,

qualor più chiaro a mezo giorno splende

picciol vapor non circoscrive o vieta.

Né poté al sol, che l'anima m'accende

(sì ch'egli a me non giunga) ombra por meta:

quel che l'occhio non mira, il core intende.