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By Giovanni de Mantelli di Canobio

Questa angioletta dal celesto regno

discesa in terra, d'immensa bellezza

alluma el mondo con tanta chiarezza

che <d'>ogni altro splendor trapassa el segno.

E quando guardo a sua bellezza e vegno

di penser in penser a quella altezza

del sommo Ben e dico: – O che dolcezza

d'esser a vedere Te, Signor mio degno!

S'egli è beato chi questa angioletta

nel so bel vel mortal pò mirar fiso,

qual seran quei che Te contemplaranno? –

Nulla cosa mortal più mi diletta

che sintir l'ermonia del dolze riso

e mirar gli occhi che legato m'hanno.