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By Giovambattista Marino

Tu là soletto ove le querce e gli olmi

l'ombra han più folta, o fortunato Iola,

tra 'l rio che corre e l'augellin che vola,

di riposo e piacer l'anima colmi.

Ben di te mi rimembra e di me duolmi,

cui duro freno ai verdi boschi invola,

lasso, e 'l pensar di te sol mi consola

qualor gravoso affanno opprimer suolmi.

Già vederti m'avviso appo la mandra,

or a suon di sampogna et or di flauto,

fuggitiva chiamar Clori e Leandra.

Ed or timida damma, or cervo incauto

di tua man preso, or tordo et or calandra

de la tua mensa è ricco cibo e lauto.