59

By Giovanni Guidiccioni

Spargete, o ninfe d'Arno, arabi odori

a l'apparir di lei ch' io tanto onoro,

e su gli omeri belli e sul crin d'oro

un nembo de' più vaghi e scelti fiori.

Volin d'intorno i pargoletti Amori,

lieti cantando in dilettoso coro:

— Ecco chi d'onestà salvò il tesoro.

U' son ora le palme, u' son gli allori,

onde la bella vincitrice ardita

ne l'età giovinetta s'incoroni,

innamorando il ciel di sua virtute?

Oh vivo specchio de l'umana vita,

ove le forme de' celesti doni

risplendon per altrui pace e salute!