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By Giovanni Guidiccioni

Splende nel mio pensier l'imagin viva

di lei che m'arse il cor, perch'io salissi

seco talor là 'v'io l'alma nodrissi,

ch'era del vero ben digiuna e priva.

E come pur co' la virtù visiva

ognor in lei nova beltà scovrissi

e 'l dolce suon de le parole udissi,

la mia speranza ognor più si ravviva.

Fosco desir non turba il bel sereno

de' giorni miei, né può forza d'oblio

spegner favilla del mio foco bello.

Così mi vivo, e nel suo casto seno

vola audace talor lo spirto mio

e forma ciò che poi scrivo o favello.