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By Anton Francesco Grazzini

Con le lagrime agli occhi a scriver vengo,

Pierone, a voi i travagli e gli affanni,

e le nostre miserie e i nostri danni.

Saper dovete ch'Arno,

non già tranquillo, lieto, dolce e chiaro,

ma tempestoso, torbido ed amaro,

quasi empio rio tiranno

corse, ma non indarno,

anzi con tanta furia,

che non fe' solo alle sue rive ingiuria,

ma gran paese messe a saccomanno,

menando via coll'onde irate e fiere,

vigne, poderi e case intere intere,

senza aver discrezione

di bestie e di persone:

né manco ebbe riguardo o riverenza,

ché tutta intrise e imbrodolò Fiorenza;

anzi le rovinò botteghe e case

e chiese e monasteri e logge e ponti;

tal che poco rimase,

che non sentisse i suoi crudeli affronti.

Ma questi, ch'io v'ho conti

danni infiniti, e mille altre rovine,

sarebber poco alfine,

se non avesse l'empio scellerato

quel ponte rovinato,

ch'il nome tien dal trino e uno Dio;

là dove voi ed io,

il Lottino e 'l Fortino,

e Bastiano e Visino,

e Betto Arrighi e Simon della Volta

dicevamo improvviso a briglia sciolta.

E dopo a rimirar le vaghe e belle

in ciel lucenti stelle,

ch'al fermo polo van girando intorno,

stavamo quasi fino al nuovo giorno.

L'Arrigo ci mostrava il Carro e 'l Corno,

i Mercatanti, il Ladro ed Orïone,

il Cancro e lo Scorpione,

la Libra e 'l Sagittario,

i Gemini e l'Aquario,

che veder non si pon se non la notte.

E dove spesso poi cert'altre dotte,

con altri cari amici

al fresco ragionando,

disputando e burlando,

menava i giorni miei lieti e felici,

senza che mai non era,

che tra mattino e sera

non lo passassi almen sei volte il giorno;

ed or sovente vi torno e ritorno,

e me gli aggiro intorno.

Ma quando sì mal concio e guasto il miro,

non pur piango e sospiro,

ma bestemmio e m'adiro,

maledicendo il ciel e l'acqua e 'l vento;

e tanta pena sento,

ch'io esco quasi di me stesso fuori.

Pur fra tanti dolori,

fra tanti mali, un po' di ben m'aita,

questo mi tiene in vita;

ch'io ho ferma speranza un dì vedello,

e meglio inteso e maggiore e più bello.