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By Giovambattista Marino

Lionzo qui, cui pari al dente, al corso

non vide Arcadia o Sparta o Pelio o Cinto,

giace; LIONZO il can che spesso ha vinto

col piede i lampi, i fulmini col morso.

Pugnò già con la tigre, affrontò l'orso,

fu poi da fier cinghiale a morte spinto.

Ma lasciò qui de l'uccisore estinto

e le zanne e 'l ceffo e 'l dorso.

I compagni mastini egri e smarriti

e i mesti armenti, ognun par che l'onori

di pietosi latrati e di muggiti.

Voi che perdeste il difensor, pastori,

incontro ai lupi ingordi, ai ladri arditi,

spargetelo di lagrime e di fiori.