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By Giovanni Guidiccioni

Come su l'olmo i suoi fieri accidenti,

se 'l duro zappator i nati appena

figli sen porta, piagne Filomena,

empiendo l'aere di pietosi accenti;

così torno ad ogn'or là 've i pungenti

occhi turbati, i quai non rasserena

la chiara umiltà mia, con larga vena

di pianto fêro i miei molli e dolenti,

allor che l'alte mie speranze vidi

fulminare e sparir gioie e riposi,

come al sol umid'ombra si dilegua;

e quivi, senz'aver col dolor tregua,

gli occhi infermi portando e lacrimosi,

percoto l'auree stelle co' miei gridi.