Canto II

By Giovanni Boccaccio

In una valle non molto spaziosa,

di quattro montagnette circuita,

di verdi erbette e di fiori copiosa,

nel mezzo della qual così fiorita,

una fontana chiara, bella e grande,

abbondevole d'acqua, v'era sita;

e l'acqua che superflua si spande

un rivo fa che tutte l'erbe bagna,

poi n'esce fuor da una delle bande:

d'albori è piena ciascuna montagna,

di frondi folti sì ch'a pena il sole

tra essi può passar nella campagna:

diversi uccelli cantan lor carole

sopr'essi, e quivi un'aura sottile

move le frondi, come mover sole

nel tempo estivo zefiro gentile,

quando il calor diurno più non sale,

ma quando fa, calato, l'aere umile:

caprii, lupi ed ogni altro animale,

orsi e leon si trovano in quel loco,

e qualunque altro che più o men vale:

quivi Diana, che 'l tiepido foco

ne casti petti tien, ricolse quelle

che invitate furono al suo gioco.

Poi comandò che esse entrasser nelle

chiarissime onde e de' freschi liquori

lavando sé si rifacesser belle.

E poi, come a lei piacque, uscite fori

si rivestir di purpurea veste,

inghirlandate d'uliv'e di fiori

Diana quattro parti fé di queste,

ed alla bella donna disse: «Andrai

sopra 'l monte a meriggio con coteste,

e tu, Isabella, al ponente sarai,

e Fiore a tramontana; ed alla caccia

ciascuna pensi di valere assai».

E, dati i cani e Forti reti d'accia,

girfalchi, astori ed archi con saette

e spiedi aguti che' cinghiari impaccia,

quelle che ella avea per sé elette

(cioè Cecca Bozzuta e Caterina

Fellapane, con le qua' poi seguette

insieme Biancifiore Caffettina,

la Crespana e Catrina Caradente

e quella di Serpando e la Pipina,

e Marella Melia similemente)

sopra 'l più picciol monte se n'andaro,

ch'era disteso verso l'oriente.

Quivi la caccia prime incominciaro

le quattro sopra 'l monte, e l'altre al basso

avevan fatto con reti riparo,

acciò che nulla fiera ad alcun passo

lor potesse fuggir sanza esser presa

o ferita da' ferri del turcasso.

Poi passar dentro, e ciascheduna intesa

andava per la selva, riguardando

per l'altrui danno e per la lor difesa,

sì, come segue, con senno cacciando.