Canto VII

By Giovanni Boccaccio

Fior Curial guidava altra compagna,

delle qua' parte il monticel saliro

e parte ne rimase alla campagna.

Quelle che lei, sagliendo, seguiro

fur queste: pria Letizia Moromile

e Lucia Porria fu, e con disiro

Fior Canovara di dietro seguile;

ed il primo animal ch'elle scontraro

un leocorno fu, non miga vile.

I cani arditamente il seguitaro,

guardando sé dal suo aguto corno,

al cui ferir non aveva riparo.

Più volte s'aggirò il monte intorno:

né saetta né correr ci valea

che prender si potesse l'unicorno.

Fior Curiale, che d'ira dentro ardea,

l'altra Fior prese e vestilla di bianco,

e disse: «Fa che tu in sul monte stea

sanza paura, e con aspetto franco

con questa fune lega l'animale,

che verrà a te quando sarà istanco.

Né dubitar di lui, ché non fa male

per tempo alcuno ad alcuna pulcella,

ma stassi con lei, tanto gli ne cale».

Salivvi Fior, sì come disse quella,

e, per ispazio lungo lui cacciato,

quivi aspettò tanto che venne ad ella.

Temette quella prima, fin ch'allato

colcar sel vide, e poi rassicurossi

e tosto con la fune ebbel legato.

Fior Curiale allora rallegrossi

veggendol preso, e l'altre insiememente;

e' passi loro in altra parte mossi,

cominciaro a seguir velocemente

due cerbi grandi, i quali, avviluppati

le corna a' rami, preser tostamente.

Né gli avean quasi i cani ancor lasciati

che per la selva si sentì un fracasso

di fieri porci da altrui cacciati.

Rami e frondi rompeano nel trapasso,

forte rugghiando, superbi e squamosi,

ansando sì che ciascun parea lasso.

A quel romore Letizia voltossi

con uno spiedo in mano, e lasciò gire

la maggior parte d'essi furiosi;

ma l'ultimo di questi, che venire

vide, aspettò ad un alber fermata,

in parte che 'n lo spiedo il fé ferire.

Di dietro a questo forse una tirata

d'arco venivan cani, ond'e' fu preso;

e tosto all'altre con el fu tornata.

Verdella di Berardo, che asceso

non avea 'l monte, ma rimasa s'era

con sue compagne al pian d'acqua difeso,

con un falcone in mano alla riviera

si stava, e Caterina di Bolino

con un girfalco; e con esso loro era

la Lucciola, seguendo il lor cammino.