II.
Quando per farsi honore
quel ver Signore et fattor nostro eterno
vol qua fra noi scoprir il suo valore
per quanto in me discerno
prima mostra un bel cielo
co 'l zafirato velo
un bel sol, una luna
le stelle ad una ad una
ch'hanno di noi la notte, e il dì governo
poi ci scopre una fresca primavera
una cocent'estate,
un temperato autunno e un freddo verno
et poi di genti una gran folta schiera
dispari in voci, in volto, in voglie nate
et per far via più degno il secol nostro
alor fra noi mostra il bel sembiante vostro.