IV
Guidommi Amor, ardendo ancora il sole,
sopra l'acque di Giulio, in un mirteto,
e era il mar tranquillo e il ciel quieto,
quantunque alquanto zefir, come suole,
movesse agli arbuscei le cime sole:
quando mi parve udire un canto lieto
tanto, che simil non fu consueto
d'udir già mai nelle mortali scuole.
Per ch'io: «Angela forse, o ninfa, o dea
canta con seco in questo loco eletto»,
meco diceva, «degli antichi amori».
Quinci madonna in assai bel ricetto
del bosco ombroso, in su l'erbe e in su' fiori,
vidi cantando, e con altre sedea.