V
Alfeo Belcari, io vi rimando il libro
el quale è scritto con tanta rettorica,
e decorato d'una tal teorica,
ch'ogni agghiacciato ingegno faria vibro.
Cantarne in versi termino e dilibro
ben qual conviensi in ogni parte forica,
però che più sentenzia in lui si corica,
che goccia d'acqua in Po, Nil, Gange o Tibro.
Leggendo ho consolato il corpo e l'anima,
riscaldandomi al foco della tegghia
di Gregor santo, fiamma alta e magnanima.
Visto ho come punisce, lima e stregghia
la vita troppo ardita e pusilanime
dell'uom che cerca la corporal vegghia.