V

By Giorgio Gradenigo

Dolce, ch'al bel cognome egual rendete

lo stil leggiadro, onde ne' freddi cori

accendete disio de' primi onori,

e di schermirsi da l'oblio di Lete,

voi, ben per strade più sicure e quete

d'ogni altro, e lungi da' comuni errori,

furate a guisa d'ape i bei colori

a le sponde del Tebro adorne e liete,

che poi sotto altre voci e nove leggi

andate in vaghe forme a noi spiegando

con arte a' dotti lor maestri eguale;

e da voi po' venir ch'io non vaneggi

nel cammin di ch'io vo' poco avanzando,

s'al mio tardo salir giungete l'ale.