VI
Anton di Fronte, io, vostro servidore,
che mi trovai con voi in cittadella,
con quella víoletta buona e bella,
benché non consonasse il sonatore,
per dio, vi priego con supremo amore
che quel che ha per donna mia sorella,
con la brigata ignuda e poverella,
sia ricordato al vostro alto valore.
Lapin d'Andrea, barbier che sta agli Spini,
di ventina ha diciassette soldi e due,
e fugli posta in su quatro bambini,
che mai simil peccato al mondo fue.
Per dio, ponete a lui venti quatrini,
ché per mia fé e' non ne merta piùe.