XII

By Giambattista Vico

Il cieco insano vulgo estima uom saggio

chi tra la turba sa mirar sé solo,

e sé inalzando da vil stato a volo,

corse mai di fortuna un gran viaggio.

Poiché nullo mi die' di tal vantaggio,

la pietosa mia patria onoro e colo,

e traggo da mia sorte alto consuolo

che, perch'io giovo altrui, luogo non v'aggio.

Severa madre non vezzeggia in seno

figlio, che ne fia poscia oscura e vile,

ma grave in viso ancor l'ode e rimira.

Sì 'l mio fral, messo di ragione in freno,

la Provvedenza benedice e ammira,

ch'or mi fa degno di vostr'alto stile.