XLVIII

By Galeazzo Di Tarsia

Poiché tutte in aprir del cuor le porte

Ad Amor l'alma sì veloce e presta

Peso di servitù dura e molesta

Dal tiranno crudel vien che sopporte,

Sdegno, di mia ragion feroce e forte

Guerrier, in suo soccorso al fin si desta

E i spirti accoglie e l'arme a l'uopo appresta

Perché le ingiuste sciolga aspre ritorte.

Ma qual ha fin l'aspro contrasto? A pena

Mira in campo apparir il suo nemico

Che pon giù l'arme e riman presa e vinta.

Lasso, quanto me' fora al giogo antico

Star salda, che rubella esser respinta

A nuovo strazio ed a maggior catena.