XXII

By Giovan Battista Nicolucci

Raccolto un poco in me, s'io ben contempio

quanto de l'amor vostro incerto i' sia,

e come i' senta ognor la fiamma mia,

tutto d'affanno e di terrore m'empio.

Né l'incendio è però tant'aspro ed empio

ch'assai più grave doglia non mi dia

l'imaginarmi che, se foste ria,

vera morte sarebbe il duro scempio,

ed è questo pensier così possente

che forza è che dal male il peggio tiri,

e come se il provasse il rappresente;

sì che nel favellarvi, s'io sospiri

più che parlar, fa il duol le voci lente,

le parole ritien, manda i sospiri.