XXX

By Giorgio Gradenigo

Molin, che giunto al ciel per grazia impetri

di contemplar in Dio viva colei

che mortal di veder bramasti, e in lei

empi il disìo, né vien ch'ella s'arretri,

deh, seco prega Lui ch'io non impetri

più in ghiaccio il cor, né in selce i desir miei,

ma desta e volta ove beato or sei

dal suo grave stupor l'alma si spetri;

ella mercé de le sue colpe chiede,

e pentita d'unirsi al corpo lasso

d'ascender spera al Suo divin cospetto,

presso la Cui pietà sol pura fede

dispensi il merto, or che rivolto in sasso

non ho moto a formarne opra né detto.