XXXIV

By Franco Sacchetti

S'amor sentissi, donna, com'io sento,

acerbo, tanto forte

il dir tuo non saria della mia morte.

Adunque, s'tu no 'l senti, e la tua voglia

nel mio mal cresce sempre con disio,

contento son mostrarti maggior doglia,

la qual mi doni con tormento rio.

Morte non è maggior che 'l viver mio,

ché tanto ho mortal scorte

quanto più veggio tue bellezze acorte.