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By Angelo Di Costanzo

Dunque è pur vero, ahi despietata Morte,

c'habbi anzi tempo il grand'Avalo spento,

Avalo, eterna gloria et ornamento

di questo secol rio che l'hebbe in sorte?

Di cui, quando guerrier più saggio e forte

si vedrà che mai spieghi insegne al vento,

né ch'a salvar la bella Italia intento

più ricche spoglie i più trofei riporte?

Ben deve hor aggradirti il fiero Scita,

che con tòrre il vigore ad un sol braccio

a mille schiere sue scampi la vita;

di Francia altiera e del gran Re mi taccio,

che più non teme quella mano ardita

contra cui non valean l'Alpe né 'l ghiaccio.