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By Angelo Di Costanzo

Altero fiume, c'hor ti scorgi in seno

quanto di bel natura e 'l ciel può fare,

e per meglio goderne, aperto appare

c'hai messo al corso tuo veloce il freno,

se l'imagin del viso almo e sereno

ch'in te si specchia tu potessi al mare

salda portar, quanto serian più care

le tue dolci acque al gran padre Thirreno!

So che Nettun dirria ch'Europa et Helle,

che son tra quante il suo regno varcaro

fin qui tenute più famose e belle,

sarebben tetri e horrendi mostri a paro

di questa alta beltà, di cui le stelle

per gratia il mondo a' tempi nostri ornaro.