CLXXII

By Berardino Rota

Or che volei tu dirmi, alma gentile,

quel dì che scarca e pura al ciel ten gisti

e dolcemente i duo begli occhi apristi

che fur l’ingegno mio, l’arte e lo stile?

Ben parve Amor con l’esca e col focile

volarti intorno, e dirmi: «A che t’attristi?

a che duol sopra duol pur sempre acquisti,

ed hai te stesso a noia, il mondo a vile?

Quando fia questa in ciel con più be’ rai,

fatta di poca luce un altro sole,

moverà santo e più soave ardore.

Così vaga parer per carbon suole

imagin finta, e vien più bella assai

se poi l’orna talhor nobil colore».