XVIII

By Galeazzo Di Tarsia

Che cerchi più da donna alma reale,

Cor mio? Che speri omai che non sia vano?

— Io cerco ond'involar cibo più sano

Possa da lei, cagion d'ogni mio male.

— Ella è tutta venen dolce mortale,

Fera leggiadra in bel sembiante umano.

— Dunque deggio morir bramando in vano?

— A levarti d'affanno altro non vale.

— Pietà! Tu m'hai pur detto: Taci ed ama,

Ché Amor se stesso e non i merti libra.

— Sì, ma chieder inanzi a te non lice.

— Che poss'io far se a forza altri mi chiama?

— Celarti dentro la più occulta fibra.

— E vivrò poi? — Vivrai forte e felice.