CXLIII

By Berardino Rota

Come di Libia le minute arene

con le penne bagnate Austro disperde,

o qual ne l’Appennin distrugge e perde

la neve il sol, quando nel Tauro vene,

così Morte il desio, così la spene

che non mai più rinasce o si rinverde

ha già scosso e distrutto, e nel più verde

stato secco il fiorir d’ogni mio bene;

o qual atra tempesta a mezzo il die

suol portar notte, e ’l ciel turbando intorno

seco trar le fatiche e gli altrui frutti,

tal nel più chiaro de le gioie mie

ha tolto Morte a la mia vita il giorno,

e seco i miei piacer sen portò tutti.