CXLVIII

By Berardino Rota

I’ alzo gli occhi al ciel, se pur vedessi

mostrarsi fuor del suo balcon sovrano

la bella donna, e stendermi la mano

perch’io gissi a trovarla e seco stessi.

Ma sono i sospir miei tanti e sì spessi

ch’adombran l’aria, e vo guardando in vano;

ben parmi udir chi dica di lontano,

quasi del mio dolor pietate havessi:

«Non giunge a riva mai terren desio:

se vuoi star seco e brami rivedella,

va pur, va oltre, e tieni il camin mio».

S’apre poi l’aria: allhor quasi una stella

nova luce m’appare incontra, ed io

m’accorgo al fin che la mia donna è quella.