CXXIX

By Francesco d'Altobianco Alberti

Fusse pur tosto almen ch'io fossi fora

di vita per uscir di questi afanni,

che l'un mi cominciò oggi è sette anni,

e l'altro al nascer propio alla prim'ora.

Per certo e' sarà me' ch'i' me ne mora,

ch'aver sempre a stentare in questi panni;

e se non che dubbio ho ch'io non mi inganni,

ma' tanto mi sare' indugiato ancora.

Chi può, dunque, ripari al mio languire

avanti oltre più passi la mia vita,

e faccimi sperare ond'io dispero,

ché forse altri vorrà poi redimire,

e scarso fia il socorso e tarda aita

e io pur quel ch'io sono e quel ch'io m'ero.